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    July 26

    vado


    tolleranza se non pazienza

    pazienza se non gentilezza
    gentilezza se non amore.

    e invece qui si va al ribasso.

    io me ne vado.
    July 15

    a mati che non lo sa



    d'inizio anno.


    piena di poesia e dolore questa bimba. forse di poesia partorita dal dolore.

    me ne sono innamorata a prima lettura, tanti amori nascono così nel mio cuore, non serve neppure il primo sguardo,

    bastano due parole vive.

    la contemplo nel suo forte vivere e la invidio, anche se con occhi distanti forse io potrei sembrare lo stesso, la stessa forte sete ma modi diversi di placarla. inizio a rimpiangere di non essere stata meno saggia. anche se mi voglio bene, ringrazio per come sono, per chi mi ha aiutato a costruirmi così.

    ma davvero. vorrei essere un po’ più piena di vita, e con vita intendo bene e male, amori e dolori, ricordi felici da impazzire e disperati da urlare. ne ho tanti, ma molti sono presi in prestito, non sono profondamente miei.

    il che fa di me una che sa quanto le nostre storie sono niente se non si intrecciano, ma anche una che se deve parlare di una cosa solo sua non sa bene dove scovarla.

    una paura soprattutto ho. di non avere spina dorsale. di non essere abbastanza affilata, e forte. ho paura di essere una persona senza midollo. può una persona così accorgersi della sua mancanza? questo è l’unico dubbio che incrina il disprezzo che modello per me. spero di no. spero sempre che ci sia una scelta, o un accorgersi di come sempre possa cambiare il mondo, guarire la malattia troppo taciuta, e le conseguenze che ha lasciato nelle cose e nello spirito.

    quest’anno ho amato molto e davvero.

    ed io? credo anch’io.

    ma queste non son cose da Credere. son cose che si sanno, che non si dimenticano.



    July 11

    quanto succo serve?


    il piano di battaglia - dissero insieme le marmotte - serve per capire quanta strada c'è da fare per arrivare alla vetta e quanti nemici bisogna superare. se i nemici sono tanti è necessario bere molto succo di mirtillo.





    July 02

    ri-guardati


    un pensiero sul fatto che ogni singolo giorno tutto è nuovo, sembra uguale, disgraziatamente sempre lo stesso, e invece se ci presti attenzione è tutto nuovo, un luogo da dove partono strade e strade mai percorse, simile a quello di ieri, ma mai, mai uguale.

    l'unico pensiero felice che mi resta stasera. che poi non mi manca niente, è solo che sembrano mancarmi le energie per essere felice, ora come ora.
    June 26

    ti attacchi e tiri





    che forse veramente non conta niente chi sei, cosa sai fare, cosa pensi di volere dalla vita. se una vocazione ce l'hai dentro, ce l'hai dentro. e ti attacchi.



    Io non so perchè una gallina dovrebbe volare, ma non so nemmeno perchè non dovrebbe visto che ha le ali; uno le ali le avrà pur per qualcosa, no? Forse qualcosa di cui ci si è dimenticati, che fa parte di tante vite precedenti, l'antico, il remoto, quel che non conosciamo di noi, si tratta solo di tornare lì, in quei luoghi lontani dell'anima, riappropriarsi di un gesto, di un movimento, delle nostre radici...
    per sfuggire ai cani.
    Per provare l'ebbrezza del cielo.
    Per prendere quei semini luccicanti che sono le stelle.
    Per fare qualcosa di diverso.
    Per non stare qui a sentirti.
    Per stancarsi.
    Ci sono mille ragioni, Mario, mille ragioni.
    E soprattutto, lasciami fare.

    Io non voglio insegnare proprio niente nella vita. Io non voglio insegnare. Perchè dovrei? Non ho nulla da trasmettere,, e anche se l'avessi, perchè trasmetterlo? A chi? Arriva forse qualcosa a qualcuno? Lasciatemi stare in un angolo. Non so cosa voglio diventare, non l'ho mai saputo. Si potrà non saperlo, no? Insegnare proprio no. Imparare neanche, non ne ho voglia, non ho memoria, non mi resta nulla. Semmai allevare. Rafforzare le ali a qualcuno perchè voli, questo sì, questo mi piace.
    Ma convincerlo poi a volare come si fa?
    Una cosa è avere le ali robuste, un'altra è volerle usare. Decidere di usarle. Mica poco.


    -Non di tutto possiamo essere felici nella vita. Non di tutte le cose che facciamo nella vita. Basterebbe esserlo di una, perchè quell'una poi rischiara tutte le altre e siamo salvi.-


    (da: La gallina volante. Paola Mastrocola)





    June 23

    abbiamo avuto tempo sufficiente per imparare

    ?
    che forse saper
    abbozzare,
    confondere,
    prendere una boccata d'aria,
    lasciar passare tempo,
    sviare,
    fingere di dimenticare,
    minimizzare,
    rimediare con un atteggiamento conciliante

    a qualcosa che nessuno ha ancora stabilito cos'è e cosa ne pensiamo

    invece che chiamare il Problema
    con nome e cognome...

    e aprire quella bocca e dire cosa vuoi e cosa ne pensi di me, e tra un vaffanculo e un altro cercare di trovarla, una soluzione.
    ...forse è una dote
    da strapparsi dalle viscere con i denti.

    cazzo. cazzo. cazzo.




     - e tu lo sai perfettamente come ti devi comportare -


    June 20

    e dimenticarsi



    dei nostri limiti.

    e ricordare le nostre battaglie.
    chi eravamo noi lì davanti?
    con gli occhi chiari, pronti.
    e del tutto ingenui.
    chi eravamo allora?
    perchè se solo lo ricordassimo, se solo.




    June 19

    sale e sole


    una matita.

    per una tana a circoscrivermi, rassicurarmi.

    per un nome che mi stia addosso come una veste

    e come un veste al vento si allarghi, mi dia tutto il mio spazio,

    e tanto di più. per una casetta che se guardi bene non c’è

    dentro niente di utile, ma non manca l’essenziale.

    chiglia carena timone albero e vele, vento acqua

    sale e sole. E via.

    June 17

    che vuol dire un'Itaca


    Se per Itaca volgi il tuo viaggio
    fa voti che ti sia lunga la via
    e colma di vicende e conoscenze.
    Non temere i Lestrigoni e i Ciclopi,
    o Poseidone incollerito: mai
    troverai tali mostri sulla tua via,
    se resta alto il tuo pensiero e squisita
    è l'emozione che ti tocca il cuore
    e il corpo. Nè Lestrigoni o Ciclopi
    nè Poseidone asprigni incontrerai
    se non li rechi dentro, nel tuo cuore,
    se non li drizza il cuore innanzi a te.

    Fa voti che ti sia lunga la via.
    E siano tanti i mattini d'estate
    che ti vedano entrare in porti
    sconosciuti prima.
    Fa scalo negli empori dei fenici
    per acuistare bella mercanzia
    madrepore e coralli, ebani ed ambre,
    voluttuosi aromi di ogni sorta.
    Recati in molte città dell'Egitto
    a imparare imparare dai sapienti.

    Itaca tieni sempre nella mente.
    La tua sorte ti segnerà l'approdo.
    Ma non precipitare il tuo viaggio.
    Meglio che duri molti anni, che vecchio
    tu finalmente attracchi all'isola,
    ricco di quanto guadagnasti in via,
    senza aspettare che ti dia ricchezze.

    E se la ritrovi povera, Itaca non ti ha illuso.
    Reduce così saggio, così esperto,
    avrai capito che vuol dire un'Itaca.

    Costantinos Kavafis (1911)




    June 12

    e aggiungo che


    ammiro i gancini che fermano le bende.

    sono depressa dalla mole di utili cose scritte che devo produrre e deliziata dallo scrivere per ore cose inutili.

    è proprio bello non dover più bucarsi la pancia ogni santa mattina.

    ho finito di mettere i dentini.

    muoio a stare per forza in casa. se non mi arriva il controllo mi presento io di persona all'INPS a richiederlo.

    si potrebbero cambiare le fasce orarie di reperibilità per malattia: 12-13 e 24-1

    i miei vanno in montagna e io no. tragedia.

    tabula rasa per l'estate. mi sa che decido a settembre.

    tremende leggi. tremendo chiamare leggi quelle cose che loro stanno approvando.

    caro dan marrone, avvincente sì, ma non è che se una cosa viene bene devi rifarla uguale per l'eternità. quello lo può fare solo il liga.

    mercanti. oh, mercanti. se solo vi fondeste con i gogol bordello vi amerei del tutto.

    a chi è partito, un augurio speciale. a chi rimane, abbracci.

    alla sete di trovare un nido a cui dedicarsi. alla paura di trovare un nido a cui dedicarsi. al terrore di non trovare nidi e non sapersene fabbricare.

    ci vuole anche pazienza, passiamo nella fatica di stare, senza mandare nessuno affanculo.

    o fortuna guarda giù. so già chi mi mancherà e chi no ma perchè non mettere alla prova queste mie erronee convinzioni?

    lo sapevo... dovevo farli ancora più rossi i capelli.









    June 07

    c'era una volta... "una spina dorsale!" direte voi.


    non temo la paura ma la mancanza di coraggio.

    ci sono attimi di terrore.
    possibile?
    possibile che non ci sia più niente?


    sembra che la vita sia ferma. si è fermata anche l'attesa.
    è appena iniziata Estate.
    non è il tempo giusto, per lasciarsi morire
    di noia.
    o di piccole insulse delusioni.
    o di solitudini.
    o di grandi ideali disincarnati.
    sembra così poco probabile dire il dolore senza averne in risposta
    compatimento o disprezzo.

    sono io -sempre armata- anche da morta, contro di me -indifesa-
    e a me sconfitta e tiepida, rispondo io:
    non finirò mai di sperare.









    May 31

    non esser curiosa


    E dico all'umanità: non essere curiosa di Dio,
    Perchè io che sono curioso di tutto, non sono curioso di Dio
    (Nessun lasso di tempo può dire quanto io son tranquillo circa Dio e la morte)
    Io odo e guardo Dio in ogni oggetto, e tuttavia Dio non lo capisco affatto,
    Nè capisco chi vi sia che possa essere meraviglioso più di me;
    Perchè dovrei io desiderare di veder Dio meglio di quanto non lo faccia ora?
    Vedo qualcosa di Dio in ogni ora delle ventiquattro, e in ogni momento:
    Nei volti degli uomini e delle donne io vedo Dio, e nel mio stesso volto allo specchio;
    Io trovo lettere piovute da Dio per le strade, e ciascuna è firmata col nome di Dio,
    e le lascio dove sono, perchè io so che dovunque vada,
    Altre puntualmente verranno sempre, sempre.


    w.w.

    May 25

    Tutte le verità attendono in tutte le cose


    Tutte le verità attendono in tutte le cose

    Esse né affrettano la propria liberazione, né resistono,

    Non richiedono il forcipe dell’ostetrico:

    L’insignificante è così grande per me, come ogni altra cosa.


    walt whitman

    May 21

    liberarsene

    La poesia non è lasciare libere le emozioni, ma liberarsene.

     

    La poesia non è espressione della personalità, ma liberarsi dalla personalità.

     

    Ma solo chi possiede una personalità o delle emozioni sa cosa significhi volersi liberare da queste cose.

     

    Da qui

    May 15

    lascia che Brod sia felice. per favore.


    Se posso pronunciare una proposta, per favore lascia che Brod sia felice. Per favore. E' tanto impossibile?


    Posso essere molto buffo, perchè ho tempo di riflettere sopra il modo di essere buffo e posso riparare i miei errori quando eseguisco gli errori, e posso essere melanconico in maniere che sono interessanti, non solo melanconiche. Quando scriviamo abbiamo una seconda occasione. Tu mi hai menzionato, quella prima sera del tuo viaggio, che credevi di essere nato per fare lo scrittore. Che cosa terribile, penso io. Ma devo dirti che non penso che tu abbia capito il significato di quello che hai detto quando lo hai detto. Tu davi suggerimento di come ti piace scrivere, e come è interessante per te immaginare dei mondi che non sono esattamenti uguali a questo, o che sono esattamente come questo. E' vero, sono sicuro che scriverai tanti libri in più di quelli che scrivo io, ma sono io nato per fare lo scrittore, non tu.

    Tutto è quello che è perchè tutto è stato quello che è stato.
    Io ti supplico di perdonarci e di farci migliori di quello che siamo. Facci buoni.


    - ogni cosa è illuminata -


    May 14

    uscita di sicurezza per di qua.


    da una settimana è in corso il tentativo di levarsi dalla palude.
    un perla di saggezza è rotolata nel mio cervelletto grazie a questi plurimi mancati arrivi.
    impara e porta a casa: levarsi dalle scatole il più velocemente possibile quelle cose pallosissime che tanto bisogna fare. si evita che possano resuscitare e tornare ad ammorbare ogni singolo respiro fino alla fine dei giorni.
    non ti scordar di me: il primo libro che non ho voluto studiare è quello che ora mi tocca studiare. è tornato, pensavo di averlo buttato fuori dalla mia vita, e invece no. l'ultimo, di nuovo. poteva essere il primo. poteva. o lo incornicio o lo brucio.
    interessi pagati: mille frustranti sensi di colpa. anni anni e anni. sfiducia. fango.



    Dobbiamo andare indietro per andare avanti.
    Ma non metteteci troppo.
    Ci vorrà esattamente il tempo che ci vorrà.
    Mi occorrerà esattamente il tempo che ci vorrà.





    May 13

    attendo uragani ma ancora non giungono.


    ma se una cosa si prospetta complicata o irragionevole, se c'è più buio che luce, se non ci sono certezze nè semplicità, se c'è solo qualcosa che attira lì e sempre lì la tua attenzione, sarà meglio girare al largo o buttarcisi rischiando sfaceli, veri Sbagli?


    sono completamente solo.
    non sei solo. è che ti senti solo.
    sentirsi soli è esserlo. ecco cos'è.

    ogni cosa è illuminata


    beati monoculi in terra caecorum


    Dobbiamo mantenere la lucidità e la serenità per respingere l'odiosa associazione mentale tra criminalità e immigrazione che può diffondersi a macchia d'olio.

    Fini, non sei mai sembrato così intelligente come in questi giorni. mi sto quasi spaventando.


    May 08

    sceglierai


    ..o resterai più semplicemente

    dove un attimo vale un altro

    senza chiederti come mai?

     continuerai a farti scegliere o

    finalmente



    May 04

    la tristezza mi ha detto bentornata in dodici lingue diverse, e le ho capite tutte.

    Brod scoprì seicentotredici tristezze, ciascuna assolutamente unica, ciascuna una singola emozione, non più simile a qualunque altra tristezza di quanto fosse simile all'ira, all'estasi, ai sensi di colpa e alla frustrazione. Tristezza dello Specchio. Tristezza degli Uccelli Addomesticati. Tristezza di Esser Triste di fronte a un Genitore. Tristezza dell'Umorismo. Tristezza dell'Amore senza Scioglimento.

    Era come chi sta per annegare, e si dibatte, si protende verso qualunque cosa possa salvarlo. La sua vita era una lotta pressante e disperata per giustificare la sua vita.

    Imparò sul violino canzoni di impossibile difficoltà, canzoni che credeva al di fuori della sua portata, e ogni volta tornava da Yankel piangente:
    Ho imparato a suonare anche questa! E' così terribile! Devo scrivere qualcosa che non possa suonare neanch'io!
    Trascorreva le sere sui libri d'arte che Yankel le comprava a Lutsk, e ogni mattina se ne andava imbronciata davanti alla colazione.
    Erano buoni e scritti bene, ma non belli. No, se devo essere sincera con me stessa. Sono soltanto il meglio di quello che c'è.

    Trascorse un pomeriggio con gli occhi fissi alla parete di casa.
    -Stai aspettando qualcuno? le chiese Yankel.
    Che colore è questo, papà?
    Lui si accostò alla porta toccando lo spioncino con la punta del naso.
    Leccò il legno e  scherzò:
    - Di certo sa di rosso.
    Sì, e rosso, vero?
    -Così sembra.
    Lsi si prese la testa fra le mani. Ma non potrebbe essere un pochino più rosso?

    La vita di Brod fu una lenta assimilazione del fatto che il mondo non era per lei; che, quale ne fosse la ragione, non sarebbe mai stata nel contempo felice e sincera. Aveva la sensazione di tracimare, di produrre e accumulare sempre più amore dentro di sè. Ma senza mai scioglimento.