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    May 25

    je ne veux plus rester ici


    ecco perchè non mi piace la primavera: l'erba tagliata. insopportabile. e la pioggia, certo. tutto questo grigiumidume. e quella illusione fuggevole che sia arrivato il caldo. e invece no, ma forse si. e invece no. stavolta davvero. e invece no. anche le formiche ritardano quest'anno.

    i lividi sulle gambe, quelli ci sono. mi schianto sempre ovunque, ma in primavera di più, forse per quella voglia rimandata da mesi di non dover pensare tutto a puntino, di correre e mettere le gonne colorate, di sentirsi leggera, non gelata e imbacuccata. inciampo anche nel letto, in tutta la casa, come se di notte si fossero spostati i mobili. o fossero cresciuti, forse.
    e poi ogni primavera ci sono degli addii. non lo so perchè. per me la primavera vuol dire la fine di qualcosa. e io non sono fatta per gli addii. a me piacciono gli inizi. ma stavolta c'è una cosa peggiore. le conclusioni si fanno attendere. ecco arrivano, anzi no. eccola! no, no. è tutto diverso. ma no è uguale, sembrava solo.
    le conclusioni.
    o le aspetti e tardano o arrivano e ti lasciano sola. fanno comunque male. e allora che si sbrighino.

    si lo so, non tardano solo qui.




    May 24

    aspra e tenera

    la sua opera è aspra e tenera,
    dura come l'acciaio, delicata come ali di farfalla,
    gentile come un sorriso e crudele
    come l'amarezza della vita.


    da -Frida-

    perchè mai voler essere ciò che non si è?
    diventare ciò che si è, questo sì.

    )oggi è stato dolce partecipare del vostro amore(




    May 18

    così profondamente mio


    "E così, lentamente, decidi di lasciarti andare."

    oggi una mostra mi ha dato da pensare.
    peraltro una mostra zeppa di carne grondante sangue e occhi vitrei, insomma con quadri, per la mia concezione di bellezza, davvero brutti. (anche se interessanti, più o meno...)
    per chiarire meglio quanto ciò incontra il mio gusto estetico dico solo che a un certo punto avevo la nausea e non capivo se per problemi digestivi o per le immagini che avevo negli occhi...
    so che sotto quei grumi violenti di colore e quei fiori tristi e quelle facce strane o ottuse c'è una ricerca e una concezione del mondo, e se si vuole anche una certa cultura artistica.
    non metto in dubbio sia Arte.
    anche perchè Arte non dipende dal risultato ma dal cuore che ci si mette nel farlo.
    comunque tutto questo "brutto", questa che a me pare spesso una macabra contemplazione della morte (di cui non ho colto ancora il senso. cosa cerca? cosa dice? o cosa ascolta? perchè il suo mi sembra uno sguardo troppo freddo?) oltre ad impressionarmi in negativo mi ha colto di sprovvista perchè mi è sembrato senza remore. senza vergogna. come un punto esclamativo.
    come se il pittore pensasse: non importa se il risultato è orribile. è il mio sguardo su questo pezzo di mondo. è il mio sguardo che trasforma questo -Altro- in una cosa profondamente mia.
    è questa mancanza di vergogna, di pudore, che serve in un artista.
    che poi ad altri sembri bello o di nessun valore è l'ultimo dei problemi.
    (a meno che non mi devo mantenere vendendo i miei quadri..ma questi sono altri problemi)
    l'importante è che rifletta i miei occhi.

    io sono troppo indulgente con le cose. lascio vadano avanti e mi ritrovo a doverle inseguire.

    lascio decidano loro per me. mi sembra di dovermi adeguare a ciò che mi chiedono. come se io non c'entrassi niente con loro, non potessi dire niente a riguardo.
    lascio non siano profondamente mie.







    da sempre

    Come quei genitori che non possono capacitarsi che il loro bambino, tre anni prima, sia stato nulla, così non si può immaginare che non si siano sempre conosciute le persone che si amano.

    Simone Weil "L'ombra e la grazia"

    (da http://cimari.blogspot.com/)


    May 15

    C'est tout

    "J'aime la vie, j'ai trouvé les mots."

    Marguerite Duras

    trovarle, le mie parole, per scriverlo qui,

    per non dimenticarlo mai.

    (Non è chiedervi tanto, è solo una preghiera, che è un modo di scrivere il profumo dell'attesa.)

    May 11

    se vive.

    Perchè la vita fu mare, e poi venne rapita;
    la vita venne rubata all'origine, e fatta prigioniera.
    E c'è chi la restituisce e chi no.
    Scaturisce sempre da una ferita. E' l'amore.
    In tutto c'è la vita, amore imprigionato,
    però c'è chi lo trattiene, temendo di morire,
    se vive.



    Maria Zambrano

    sarinagara

    tsuyu no yo wa- tsuyu no yo nagara- sarinagara

    sapevo il mondo - una rugiada effimera - eppure.

    (c sono libri che aspettano di scovarti)

    oggi cresima di marta che mi ha chiesto di farle da madrina. effimera comparsa nella sua vita lo ammetto. eppure.



    May 05

    marmo

    e qui dove io sono io non sono
    che la pace profonda di me stessa

    silvia bre