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12 mai un più profondo ordineIl fondamento dell'autorità è l'amore, il fondamento del potere è la forza.
Non nego io l'autorità del padre e della madre, non nego l'autorità degli insegnanti, non nego l'autorità del presidente, non nego l'autorità del vescovo e del Pontefice, io nego il potere!
Difatti padre e madre non sono neanche quelli che generano - perchè anche la mucca genera - padre e madre sono quelli che ti amano e sono pronti a dare la vita per te. Paolo VI dice:
"A volte ci sono degli ordini apparenti che sono dei sostanziali disordini, come ci sono dei disordini apparenti che sono almeno la ricerca di un più profondo ordine"
Questa è la scelta tra l'autorità e il potere. Io non sono per il disordine, ma per la ricerca di un più profondo ordine. Perchè può darsi che il disordine sia l'ordine che mi viene imposto.
David Maria Turoldo
8 mai con grintachi coltiva buoni sogni per il nostro futuro?
chi lavora per realizzarli?
non mi dispiace accendere la tv e vedere le stupende cime dei monti e i ghiacchiai,
ma se ci provassi a scalarle,
le mie montagne,
quel ghiaccio potrei, forse, toccarlo con le mie mani.. 2 mai dominio o custodia
Così e solo così si continua a diventare se stessi: correndo sempre il rischio di diventare degli assassini, o degli assassinati. Rischiando, senza più allarmi di sicurezza e assicurazioni sulla vita. Siamo chiamati a scegliere il rapporto da instaurare con tutte le cose e con ogni uomo: se di dominio o di custodia. Se è il dominio che scelgo, che vedo ovunque e in tutti, se è il dominio il massimo potere, ciò di cui ho bisogno per poter essere me stesso, ogni rapporto è una prova di forza il cui unico scopo è la tutela di se stessi.
una guerra. in cui ognuno è, per se stesso, unica vittima; in cui nessuno si salverà. e continuiamo a combattere sempre più esasperati in lotta per la nostra vita. unica soluzione renderlo inerme, disarmarlo, zittirlo, punirlo, lui: l’altro. solo lui impedisce la nostra felicità ostacola la mia libertà il mio essere finalmente felice mia libertà e mia felicità fe-li-ci-tà mia solitudine beata liberaaa io gioia la mia io solo io solo io. che lotto ciecamente contro il buio, il nero, la minaccia che ovunque mi circonda. ...e qualcuno ancora si chiede dov’è l’inferno.
è Uomo chi sa uccidere o chi sa amare?
1 mai persi e ritrovati
Immobile, con la lanterna spenta in mano, sentiva il proprio nome arrivarle da lontano, mescolato al vento e al fragore del mare. Nel buio, davanti a sè, vedeva incrociarsi le piccole luci di tante lanterne, ognuna sperduta in un suo viaggio sull'orlo della burrasca. Non c'erano, nella sua mente, né inquietudine, né paura. Un lago tranquillo le era esploso, tutt’a un tratto, nell'anima. Aveva lo stesso suono di una voce che conosceva. |
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