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23 février

il mondo è TROPPO

 
 Chiudi gli occhi
ed immagina una gioia
molto probabilmente
penseresti a una partenza

 ah si vivesse solo di inizi
di eccitazioni da prima volta
quando tutto ti sorprende
e nulla ti appartiene ancora

penseresti all'odore di un libro nuovo
a quello di vernice fresca
a un regalo da scartare
al giorno prima della festa

al 21 marzo al primo abbraccio
a una matita intera la primavera
alla paura del debutto
al tremore dell'esordio
ma tra la partenza e il traguardo

nel mezzo c'è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è sapere
è potere rinunciare alla perfezione

ma il finale è di certo più teatrale
così di ogni storia ricordi solo
la sua conclusione

così come l'ultimo bicchiere l'ultima visione
un tramonto solitario l'inchino e poi il sipario
ma tra l'attesa e il suo compimento
tra il primo tema e il testamento

nel mezzo c'è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è sapere
e potere rinunciare alla perfezione

ti stringo le mani
rimani qui
cadrà la neve
a breve

io ti stringo le mani
rimani qui
cadrà la neve
a breve
a breve...

[costruire - niccolò fabi]

16 février

con una valigia di perplessità


Bella,
che ci importa del mondo
verremo perdonati te lo dico io
da un bacio sulla bocca un giorno o l'altro.
Ti sembra tutto visto tutto già fatto
tutto quell'avvenire già avvenuto
scritto, corretto e interpretato
da altri meglio che da te.



12 février

e adesso sparisci



vaffanculo.

perché ho dentro una grande rabbia.

quella di non essere con.

quella di essere senza.

ho dentro la rabbia di essere poco e di dover sudare ogni giorno per esserlo.

ho un granello di speranza, che basta e avanza certo, ma che pesa così tanto se non hai terreno dove piantarlo.

e non trovo quel terreno.

e non trovo lacrime vere per bagnarlo, non trovo risate vere per scaldarlo. non trovo vero amore per partorirlo al mondo.

perché ho paura davvero davvero paura di perderlo, che mi si polverizzi tra le mani.

ci son momenti in cui non ho più la forza di tenerlo, devo farmi tenere da lui.

e se si combatte con i sogni, se ci si ferisce, se si muore?

allora si è morti sul serio?

 

10 février

non so colmare le distanze


Se mi avessi fatta
Aspra e dura
Allora
Avrei vissuto la vita
Assegnatami nel mondo.

Io non so difendermi
E cerco, incessantemente,
un rifugio di calore,
anelo la solitudine rassicurante
dove, smesse le mille
maschere del giorno,
lasciar respirare
la nudità del volto
violentato.

troppo grande il mondo per averlo vissuto

Mi riprendo il mio essere
Piccola e impotente
Sempre un po’ spaesata
In cerca di un posto
Nella realtà.

9 février

1 ricetta definitiva nn esiste...



...Esistono dei buoni consigli, questo sì: concimati di umiltà, innaffiati di esperienza e scaldati dalla luce del buon senso. Uno di questi consigli me lo diede un collega educatore, un po’ più anziano di me, durante il mio primo anno di lavoro in comunità. Un giorno disse: “Credo che il rapporto adulto-ragazzo sia molto simile a quello tra Orfeo ed Euridice. Hai presente? A Orfeo viene concesso di riportare la sua amata sulla terra a condizione che durante il viaggio non si volti a guardarla. Tuttavia, Orfeo, un bel momento, ha il sospetto di condurre per mano un’ombra, non Euridice. Non è sicuro che lei lo stia davvero seguendo. Questo bisogno di conferme lo costringe a voltarsi e, nel momento in cui i suoi occhi si posano sul volto di lei, Euridice svanisce. Be’, per noi è uguale, non ci è concesso di essere sicuri del fatto che loro ci stiano seguendo” disse il mio collega, parlando dei ragazzi. “Quello che possiamo fare è avere fiducia in loro, e non lasciargli mai la mano”.


ascoltato qui



i am it. e se non mi cerchi non esisto.


We are searching for Trachimbrod.
You are here. I am it.

(I have reflected many times upon our rigid search.
It has shown me that everything is illuminated in the light of the past.
It is always along the side of us, on the inside, looking out.)


è così che mi sento. come un posto che aspetta di essere trovato.
ri-trovato
e a volte è troppo difficile non avere gambe per venirti io a cercare


s
  credendo nei ritorni. credendo ancor di più negli arrivi s





7 février

matrimonio farah e ale : )


io ti darò
l'occasione di provare a pronunciare un vero sì




6 février

L'articolo 32


stabilisce che la salute è un
DIRITTO FONDAMENTALE
dell'individuo,
indipendentemente dalla sua condizione di clandestino.



fate leggere la nostra Costituzione ai parlamentari.
ma soprattutto fategliela CAPIRE.



4 février

Non vi sono certezze, solo opportunità.


So che non posso in nessun modo convincerti che questo non è uno dei loro trucchi, ma non mi interessa. Io sono io. Mi chiamo Valerie. Non credo che vivrò ancora a lungo e volevo raccontare a qualcuno la mia vita. Questa è l'unica autobiografia che scriverò e, Dio, mi tocca scriverla sulla carta igienica.
Sono nata a Nottingham nel 1985. Non ricordo molto dei miei primi anni, ma ricordo la pioggia.
Mia nonna aveva una fattoria a Totalbrook e mi diceva sempre che "Dio è nella pioggia".
Superai l'esame di terza media ed entrai al liceo femminile. Fu a scuola che incontrai la mia prima ragazza: si chiamava Sarah. Furono i suoi polsi erano bellissimi. Pensavo che ci saremmo amate per sempre. Ricordo che il nostro insegnante ci disse che era una fase adolescenziale, che sarebbe passata crescendo. Per Sarah fu così, per me no.
Nel 2002 mi innamorai di Christina. Quell'anno confessai la verità ai miei genitori. Non avrei potuto farlo senza Christy che mi teneva la mano. Mio padre ascoltava ma non mi guardava. Mi disse di andarmene e di non tornare mai più. Mia madre non disse niente, ma io avevo detto solo la verità, ero stata così egoista? Noi svendiamo la nostra onestà molto facilmente, ma in realtà è l'unica cosa che abbiamo, è il nostro ultimo piccolo spazio all'interno di quel centimetro siamo liberi.
Avevo sempre saputo cosa fare nella vita, e nel 2015 recitai nel mio primo film: "Le pianure di sale". Fu il ruolo più importante della mia vita, non per la mia carriera ma perché fu lì che incontrai Ruth. La prima volta che ci baciammo, capii che non avrei mai più voluto baciare altre labbra al di fuori delle sue.
Andammo a vivere insieme in un appartamentino a Londra. Lei coltivava le Scarlett Carson per me nel vaso sulla finestra e la nostra casa profumava sempre di rose. Furono gli anni più belli della mia vita.
Ma la guerra in America divorò quasi tutto e alla fine arrivò a Londra.
A quel punto non ci furono più rose per nessuno.
Ricordo come cominciò a cambiare il significato delle parole. Parole poco comuni come fiancheggiatore e risanamento divennero spaventose mentre cose come Fuoco Norreno e gli articoli della fedeltà divennero potenti. Ricordo come diverso diventò pericoloso. Ancora non capisco perché ci odiano così tanto.
Presero Ruth mentre faceva la spesa. Non ho mai pianto tanto in vita mia. Non passò molto tempo prima che venissero a prendere anche me.
Sembra strano che la mia vita debba finire in un posto così orribile, ma per tre anni ho avuto le rose e non ho chiesto scusa a nessuno.
Morirò qui, tutto di me finirà, tutto, tranne quell'ultimo centimetro; un centimetro è piccolo, ed è fragile, ma è l'unica cosa al mondo che valga la pena di avere.
Non dobbiamo mai perderlo, o svenderlo, non dobbiamo permettere che ce lo rubino. Spero che chiunque tu sia, almeno tu, possa fuggire da questo posto; spero che il mondo cambi e le cose vadano meglio ma quello che spero più di ogni altra cosa è che tu capisca cosa intendo quando dico che, anche se non ti conosco, anche se non ti conoscerò mai, anche se non riderò, e non piangerò con te, e non ti bacerò, mai; io ti amo, dal più profondo del cuore. Io ti amo.

Valerie.

Sembrerebbe vano se chiedessi scusa?
Non lo è mai.

Gli artisti usano le parole per scoprire la verità, mentre i politici per coprire la verità.

Una rivoluzione senza un ballo è una rivoluzione che non vale la pena di fare.

Era Edmòn Dantés. Ed era mio padre e mia madre, mio fratello, un mio amico, era lei, ero io, era tutti noi.

Io sono il frutto di quello che mi è stato fatto.

Questo paese ha bisogno di qualcosa di più di un palazzo, ha bisogno di speranza.

-V per Vendetta-



1 février

Dare to dream



la verità è che

la vita non è vita
se non si ha
almeno
una rivoluzione
da portare avanti

da qui