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30 novembre

e desidero solo colori

agonia (cesare pavese)

girerò per le strade finchè non sarò stanca morta

saprò vivere sola e fissare negli occhi

ogni volto che passa e restare la stessa.

questo fresco che sale a cercarmi le vene

è un risveglio che mai nel mattino ho provato

così vero: soltanto mi sento più forte

che il mio corpo, e un tremore più freddo accompagna il mattino.

 

sono lontani i mattini che avevo vent'anni.

e domani, ventuno: domani uscirò per le strade

ne ricordo ogni sasso e le strisce di cielo.

da domani la gente riprende a vedermi

e sarò ritta in piedi e potrò soffermarmi

a specchiarmi in vetrine. i mattini di un tempo,

ero giovane e non lo sapevo, e nemmeno sapevo

di esser io che passavo - una donna, padrona

di se stessa. la magra bambina che fui

si è svegliata da un pianto durato per anni.

ora è come quel pianto non fosse mai stato.

 

e desidero solo colori. i colori non piangono

sono come un risveglio: domani i colori

torneranno. ciascuna uscirà per la strada,

ogni corpo un colore. perfino i bambini.

questo corpo vestito di rosso leggero

dopo tanto pallore riavrà la sua vita.

sentirò intorno a me scivolare gli sguardi

e saprò d’esser io: gettando un'occhiata,

mi vedrò tra la gente. ogni nuovo mattino

uscirò per le strade cercando i colori.

 



29 novembre

la domanda è malposta

quale domanda?
(oi quanto mi manca!)



(alda merini)


Una volta un’ammalata mi appioppò un sonoro ceffone.
Il mio primo istinto fu quello di renderglielo.
Ma poi presi quella vecchia mano e la baciai.
La vecchia si mise a piangere.
“Tu sei mia figlia” mi disse.
E allora capii che cosa aveva significato
quel gesto di violenza.
Di fatto, non esiste pazzia senza giustificazione
e ogni gesto che dalla gente comune e sobria
viene considerato pazzo coinvolge il mistero
di una inaudita sofferenza
che non è stata colta dagli uomini.



28 novembre

atlantide - (dedicato a uno sguardo che insegna e ascolta)


Lui adesso vive ad Atlantide
con un cappello pieno di ricordi
ha la faccia di uno che ha capito
e anche un principio di tristezza in fondo all'anima
nasconde sotto il letto barattoli di birra disperata
e a volte ritiene di essere un eroe

Lui adesso vive in California
da 7 anni sotto una veranda ad aspettare le nuvole
è diventato un grosso suonatore di chitarre
e stravede per una donna chiamata Lisa
quando le dice tu sei quella con cui vivere
gli si forma una ruga sulla guancia sinistra

Lui adesso vive nel terzo raggio
dove ha imparato a non fare più domande del tipo
conoscete per caso una ragazza di Roma
la cui faccia ricorda il crollo di una diga?
io la incontrai un giorno ed imparai il suo nome
ma mi portò lontano il vizio dell'amore

E così pensava l'uomo di passaggio
mentre volava alto sul cielo di Napoli
rubatele pure i soldi rubatele anche i ricordi
ma lasciatele sempre la sua dolce curiosità
ditele che l'ho perduta quando l'ho capita
ditele che la perdono per averla tradita.




26 novembre

mi piace quando mi racconti dove sei

 
Non so che piega devo far prendere a questa vita,

 a questi ventitrè anni che vorrei forse aver speso meglio.
 
Devo prendere una decisione,

e non so da che parte iniziare.

 
Devo prendere molte decisioni.
 
A volte riesco anche a essere felice.

E non so chi sono. 


Sono la ragazza triste? La ragazza felice?

La ragazza serena? La ragazza insoddisfatta?


ho messo da parte la fiducia in me e ho messo via il mio cuore.

Oggi l'ho ritrovato.

Mi sono frantumato e ricomposto in un incantesimo con le quinte.

Inspiri luce, butti fuori paradiso, continuamente.


sarei un bugiardo

se dicessi che ti penso

mille volte al giorno.

Io ti penso una volta

al giorno, non una di più.

Da quando mi sveglio,

fino a quando mi addormento.

E' un solo pensiero.

Un solo, unico, lungo pensiero

che accompagna tutta la mia giornata.

A volte qualcuno se ne accorge.

"Che c'è? Ti vedo pensieroso.

A cosa pensi?", mi chiedono.

"Nulla", rispondo.





ho la venere in ariete, guarirò?

eccoci.. è arrivato il momento. risolleviamo o abbattiamo definitivamente il livello della lettura con Amori Zodiacali, l'oroscopo delle affinità, che antonio mi ha passato sottobanco sprecando così ore e ore di vita.. (che, perdire, sarebbe potuto uscire col cane a respirare ossigeno e freschezza autunnale e magari sbattere a una svolta improvvisa della strada contro la sua anima gemella...)

Visto che questo oroscopo di coppia per single è più che gentile con me, e mi dipinge come una ragazza amabilissima, (anche se pessimista riguardo ai tori) in pratica la lorella cuccarini dello zodiaco, lo pubblico. si si avete capito bene. e le occasioni andrebbero colte, io lo dico... astenersi sagittari.


PESCI + ARIETE
possibilità di riuscita: discrete con  Pesci gioviano, molto limitate con Pesci nettuniano
può durare: anche tanto, specie se hanno entrambi venere nei pesci o nell'ariete
grado di raccomandabilità: c'è comunque di meglio in giro. Per entrambi.


PESCI + TORO
- multiple ed ottime
- anche più di quanto i pessimisti Pesci oserebbero pensare
- alto

PESCI + GEMELLI
- scarsine
- solitamente meno della durata media dei rapporti. A meno di un miracolo di venere

- basso

 

PESCI + CANCRO

- tante quanti sono i pesci e i granchi del mare

- fino a quando le favole conserveranno la propria magia. Ovvero eternamente...

- caramellosamente elevato


PESCI + LEONE
- generosamente buone

- anche moltissimo tempo, sempre (più o meno) romanticamente...

- da uno a dieci, almeno otto

 

PESCI + VERGINE

- abbondantissime

- per l'eternità. E se ogni tanto fa capolinea nella vostra mente qualche tentazione di infedeltà, anche se soddisfatta (ovviamente nel segreto più assoluto), essa non turba per niente l'armonia dell'intesa

- molto alto

 

PESCI + BILANCIA

- almeno sulla carta, non del tutto trascurabili

- teoricamente per l'eternità. Ma occorre tanto impegno

- medio

 

PESCI + SCORPIONE

- più numerose dei pesci dell'oceano e degli scorpioni dei deserti

- anche per una decina di ere geologiche

- super elevato

 

PESCI + SAGITTARIO

- solitamente scarsine

- salvo le dovute eccezioni, lo spazio d'un lampo

- da uno a dieci .... zero virgola cinque

 

PESCI + CAPRICORNO

- decisamente sopra la media, purchè non si creino conflitti fra segni delle due venere natale (ovvero scorpione-Acquario, Sagittario_Pesci, Capricorno-Ariete, Acquario-Toro)

-  in linea generale molto, perchè non solo riescono ad amarsi, ma anche a tollerarsi nei reciproci difetti, cosa essenziale per la durata di un legame

- piuttosto elevato

 

PESCI + ACQUARIO

- discrete ne più ne meno

- anche a lungo, soprattutto se l'acquario appartiene al genere saturniano

- non eccelso comunque....

 

PESCI + PESCI

- numerosissime, quante le combinazioni delle sette note

- in genere anche per duecento secoli. Senza (quasi) mai fedifragare

- elevato

 


25 novembre

corro tra fredde cose

 

oggi non avevo alcun divieto di pensare. è andata male.

un altro giorno a perdermi. un'altra settimana.

per te? per chi? per che? forse per bermi il più possibile di pareri sulla vita e su tutto scoprire giudizi, cercando di tirarne insieme uno modesto e da tenere in disparte, ma giusto per averlo di scorta, ecco.

il vuoto mi accerchia. il non vuoto non so più dov’è. nei libri. nelle persone. nel fuori da casa mia. in tv. nei cinema. nella messa. nella musica. nello studio. nel comprare. nel cucinareapparecchiaremmmbuonosparecchiarelavareipiatti. nel sopportare. nell’organizzare ritrovi. nel pregare. nel prendersi dei rischi. nel tollerare. nel continuare con entusiasmo a illudermi. nello scrivere. nel mettermi a leggere i giornali pur sapendo che non so digerire neanche la metà delle notizie. nel fare ordine tutto in ordine qui e là. nel nascondere le proprie speranze per non sputtanarsi troppo. nel discernere cosa possa significare la parola discernere qui.

questo freddo mi fa male

mi intorpidisce mi irrita è un dolore costante mi rende scostante

per questa settimana sono morta-

 

ma se poi mi sbriciolo vienimi a raccogliere



23 novembre

tolta via

Pochi metri più in qua e sono sola, nel terribile 

spazio, nel terribile tempo. Allora un corpo, tolto dai 

suoni simbolici del ciao e del come stai è sbalzato 

molto lontano. Dobbiamo chiamarci continuamente.


Mariangela Gualtieri

da Fuoco centrale






20 novembre

centomila posti per stare da soli


Cliente: "vorreiilromanzo centomilapostiperstaredasoli"
Libraio: "maa noncènessunlibroconquestotitolo"
Cliente: "aragioneforseiltitoloera milleannidasoli"
Libraio: "siricordalautore?"
Cliente: "osiuncertogarsia"
Libraio: "maeramica cento anni di solitudine digarsiamarkez ? "
Cliente: "sibravoproprioquello!"

scritto così, all'incirca come si pronuncia, mi pareva più realistico. eheh. scusate. anzi no. eheh



16 novembre

il dativo dell' amare (fino alla soglia)

Ho visto l’amore delle frecce,

“io amo te”: arco teso

contro un bersaglio, dove io è il soggetto

e te un complemento, oggetto di mira,

un caso accusativo.

Ho letto in una lingua antica:

e amerai “al” tuo compagno come te stesso,

(veaavtà lereacà camòca).

Un errore in grammatica,

non un errore in cuore.

Porta amore a qualcuno

porgi il te stesso

ma fino alla soglia.

Fa che si chini per alzarlo a sé,

mai che debba staccarselo di dosso.

Fa che non sia proiettile

contro sagoma attinta

ma la deposta offerta.

 

Erri De Luca

ti piace questa poesia? Avvicinati, ma non invadere. (l'ho presa da un libro di Angelo Casati)
Io non sono tanto per gli avvicinamenti, in questo periodo, come se prima dovessi ancora Vedere, capire. mamma mi ha detto che fin da piccola stavo lì a osservare attenta tutti, senza dire niente. chi lo sa perchè. invadere no, quello per fortuna non è più di tanto nel mio stile. almeno credo. sono un pò persa via oggi. se qualcuno avesse voglia di cercarmi ..sarebbe bellissimo. io non aspetto, girovago. tra un pochetto viene sera.



15 novembre

come in un matatu

allora è così? basta che il bus salti due corse per ritrovarsi pigiata tra 36 persone simpatiche e respirare Umanità? ho fatto quattro conoscenze in circa 6 minuti. e solo una pazzoide ha minacciato di uccidere tutti perchè aveva aspettato al freddo mezzora. mitico.

13 novembre

Tu forse non essenzialmente tu.

queste giornate hanno un loro modo indolente di passare, troppo lento ma troppo veloce, che alla sera manca ancora qualcosa perchè io sia d'accordo a lasciare andare un altro giorno... mahhh

12 novembre

11 novembre 2007

 
87 anni della nonna Maria!!!
(per tirà inanz basta mia murè)
 




8 novembre

aggiungi un posto in bus

 

mi stupisco di momenti così limpidi e belli strappati alla fretta. di tanto traffico fuori e un silenzio spazioso dentro. di bugie per scherzo. di bimbi che mi prendono la mano. di chi mi dice a bruciapelo - mi fai ridere con quei capelli sparati!!
adoro i corn flakes che fanno il loro mestiere: scrocchiano e non hanno un cattivo sapore.
se prima eravamo io e le vecchiette di varigione in pullman, oggi : 1 indiano 6 italiani 7 cinesi 2 sudamericani e 4 africani. sicuramente prezioso.
la devo smettere di scrivere impressioni a casaccio?


7 novembre

facciamo ciaociao ai pinguini

è arrivato il punto X del freddo. ossia corro e credo di morire. i miei polmoni urlano di dolore e tentano l'autodistruzione. però questo novembre è bello lo stesso! e orione è tornano brillante sopra il mio tetto. tante incertezze e altrettante speranze. appunti: sorridere anche se ora non mi pare proprio il caso. prima o poi penserò che era il caso. il lavoro a chiamata mi fa apprezzare come immensa oasi di tranquillità un'intera settimana di supplenza. olè


6 novembre

un saluto

maestri da cui imparare e da ricordare ce ne sono sempre, ci sono eccome.

4 novembre

la nuova innocenza - Panikkar


L'angoscia non sa, ma è come spaventata.
Anche la speranza non sa, ma rimane fiduciosa.


son qui e cerco invisibili fondamenta.
E c'è da dire che la situazione è caotica. ma manteniamo la calma. in camera mia, quando perdo le chiavi, aspetto che ricompaiano, giusto? se il treno si ferma in mezzo al nulla, aspetto che riparta, che altro fare? e soprattutto perchè vivere male una cosa che si può vivere bene?
me le cerco le sfide e ora mi cago sotto. non è bello fare fatica. ma anche tornare indietro non è bello. e poi mi sento sola, vorrei essere incoraggiata, consolata, coccolata. vorrei che se mi areno ci fosse qualcuno a darmi una spinta. insomma vorrei le cose più semplici. ma camminerò con le mie gambe, i compagni sono ottimi.