sera's profileseracrescentePhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    January 30

    libri che ti rimangono addosso


    Dimmi, e chi si preoccupa di noi? Chi si preoccupa di noi poveri umani?
    Kobi riflette a lungo, valuta la cosa, la soppesa, ma Nili sa che ha già una risposta, ce l'ha da tempo, sta solo pensando se condividerla con lei.
    Chi si preoccupa di noi è...
    La terra! esclama lei, alzando un dito come un'alunna diligente.
    La terra? Kobi è sorpreso. Perchè?
    Pensavo...- Nili è mortificata - pensavo che l'aria si preoccupa degli uccelli, il mare dei pesci...
    Kobi la osserva e lei capisce che sta per addentrarsi in un altro dei suoi labirinti. Per gli esseri umani è diverso: chi si preoccupa di noi è la parola.
    La parola? Le si spegne la voce in gola. Non è sicura di aver capito ma certamente ha avvertito il tocco delicato e tiepido di una mano dentro di sè, nel profondo.
    Ogni giorno, spiega Kobi titubante, c'è una parola...
    Che se viene pronunciata... Nili si risveglia di colpo.
    Si vince. Gli occhi neri di Kobi sfavillano, per un istante le sta davanti come spalancato e lei gli vede dentro, scorge i cupi meandri in cui lampeggia un puntino dorato. Ma cosa si vince?, grida, cosa?
    Non lo so, ride Kobi, vacuo, arrogante. Gira per la stanza a braccia aperte, Come faccio a saperlo? Magari un terno al lotto. Un premio così.
    Oppure ci si innamora, sospira Nili. Ma dimmi, chi sa qual è la parola vincente ogni giorno?
    Come lei aveva sospettato, Kobi sorride con aria di mistero, continuando a girare per la stanza.
    A lei viene quasi da ridere per quell'atteggiamento tracotante e ridicolo. Ma in quel momento il ragazzo appare così vulnerabile e trasparente che Nili prova un moto di tenerezza: taccagno! Dimmi almeno qual è la parola di oggi!
    No.
    Allora dimmi se nei giorni in cui siamo stati insieme ho pronunciato almeno una volta la parola vincente.
    Lui si ferma e tende le braccia, compiaciuto dell'elasticità del suo corpo: non posso dirlo, è la regola. Però, se per caso un giorno la pronuncerai, la sera potrò dirti che l'hai fatto.
    Si stringono solennemente la mano. Gli occhi neri di Kobi sguazzano in quelli verdi di Nili. Ma non le dice niente prima di partire. Forse si è dimenticato, o lei non ha pronunciato la parola giusta.

    -col corpo capisco-





    January 29

    ogni cosa è illuminata


    il libro è in realtà sulla colpa e la responsabilità collettiva, sul male attivo e passivo, di chi non fa niente per impedire il male.

    La cosa interessante è che tutto è illuminato, ma alla fine non ne sappiamo molto di più. Non sappiamo chi è colpevole e di che cosa è colpevole. C' è il senso di responsabilità collettiva della colpa e anche la responsabilità collettiva di perdonare e andare avanti. Andare avanti esige un prezzo molto alto.

    January 27

    ascolto o affermo. non concordo più.

     

     

     

     Ognuno fa quello che gli pare
    e mangia i frutti dell'esperienza
    veste l'opera della sua manualità
    imparando le cose soltanto quando bisogna
    sommando il succo degli episodi
    l'emotività naturale irrisolta
    Per quella viscerale colpa
    che sta nella pigrizia dei modi
    noi tutti abbiamo di che bere
    attingendo come un gregge
    assetati di un unico bicchiere
    le solite gocce

    Esiste un'insana paura
    di cercare altrove il bisogno
    ed appellarsi al sogno
    per una gioia che dura

    Come se uno sbaglio fosse dolore
    e rischiare soltanto l'errore si prendesse tutta la posta
    lasciandoci niente in tasca

    tutto quell’amore disperso

    non era previsto

    January 23

    meraviglioso.


    che il mio mezzo cervello se ne sia andata a lavorare duro al gelo e a parlare una lingua che non sa e non per farsi i fatti suoi.

    che i miei ado si pongano domande sul senso della vita e qualcuno all'uscita citi "meraviglioso"

    che i miei uomini sappiano dire aiuto scusa e grazie con un abbraccio

    che la mia Comunità pensi a sfornare altri pistacchini

    January 21

    strascichi di malumore dato che non so fare i biscotti



    Sinceramente da un po’ si vive alla giornata non posso dire di no


    Prepara un viaggio ma non parte
    Pulisce casa ma non ospita
    Conosce i nomi delle piante
    Che taglia con la sega elettrica
    Poteva essere farfalla
    Ed è rimasto una crisalide

    Lo Fa svenire un po’ di sangue
    Ma poi è per la sedia elettrica.

    (avesse scritto anche solo lo scrutatore non votante samuele merita)


    January 18

    stato comatoso


    ...e abbiamo capito come NON si deve lavorare.
    bello schifo.
    forse
    per oggi non resta che scrivere
    RE RE RE RE
    RE RE RE RE    
    RE RE RE RE
    RE RE RE RE    
    RE RE
    RERE RE RERE  
    REEEEEEEEEEEEEEEEEE
    RE
    RRR  
    RE




    January 13

    mmmm


    ho il vago sospetto che se non mi ripiglio nella mia vita non cambierà mai nulla...

    January 10

    son giorni da ballare e da cantare, no?


    Perché questa lunga notte, non sia nera più del nero

    fatti grande dolce luna e riempi il cielo intero
    e perché quel suo sorriso possa ritornare ancora
    splendi sole domattina come non hai fatto ancora

    E per poi farle cantare, le canzoni che ha imparato
    io le costruirò un silenzio che nessuno ha mai sentito
    sveglierò tutti gli amanti, parlerò per ore ed ore
    abbracciamoci più forte, perché lei vuole l'amore.

    Poi corriamo per le strade e mettiamoci a ballare
    perché lei vuole la gioia, perché lei odia il rancore,
    e poi coi secchi di vernice coloriamo tutti i muri,
    case, vicoli e palazzi, perché lei ama i colori

    January 07

    cosa mi riporto dall'arsenale


    donaci uno spirito umile e ardente.


    Umile.

    e Ardente.